lunedì 30 settembre 2013

HEnergia - Il Centro Hera per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili, Gru...


Corriere delle sera


A Forlì nasce "l'X-Factor"delle rinnovabili

HEnergia, il Centro di sviluppo e ricerca delle energie rinnovabili per lo studio delle soluzioni migliori disponibili sul mercato

HEnergia, il Centro di sviluppo e ricerca delle energie rinnovabili per lo studio delle soluzioni migliori disponibili sul mercato

Il centro di ricerca di Forlì

È una sorta di X-Factor delle energie rinnovabili HEnergia, il nuovo Centro di sviluppo aperto da Hera (la multiutility dell'Emilia Romagna) a Forlì. Non ci sono eliminazioni drammatiche, ma lo studio delle migliori soluzioni industriali disponibili sul mercato (escluse quindi quelle allo studio in università e laboratori di ricerca) per quanto riguarda energia solare, micro-eolico, idrogeno e (prossimamente) biomasse. L'investimento di Hera nel Centro di sviluppo delle energie rinnovabili è stato di poco superiore al milione di euro.

 
Il centro di ricerca Hera sulle rinnovabili                

IL CENTRO - In pratica a Forlì verranno «provate sul campo» per un periodo di tre anni tutti i tipi disponibili per la produzione «domestica» di energia rinnovabile, controllando i parametri meteo come temperatura, pressione, vento, umidità, irraggiamento solare per trovare la soluzione migliore alle diverse condizioni ambientali. Con «migliore» si intende il rapporto tra l'efficienza effettiva degli apparati (non quella dichiarata dai costruttori) e la sua evoluzione nel tempo e i costi di acquisto e gestionali. Quindi sul tetto della struttura sono stati installati quattro tipi di pannelli fotovoltaici fissi: a silicio monocristallino+amorfo della Panasonic, a silicio policristallino Cnpv, a tellururo di cadmio della First Solar, a silicio amorfo della Sharp. A terra invece sono stati posti: un sistema fotovoltaico a inseguimento azimutale monoassiale Heliantus, due sistemi a concentrazione a lenti di Fresnel con inseguitore a doppio asse e celle a tripla giunzione della Arima Eco Energy e della Sunflower Cpv; un sistema a concentrazione a doppia riflessione Cassegrain con inseguitore a doppio asse della Gp III Solar; un pannello ibrido fotovoltaico e termico della Anaf Solar; e infine una parabola per solare termico di 4,5 metri di diametro con inseguitore della Solar Beam. Per quanto riguarda l'eolico c'è un minigeneratore Airdolphin ad asse orizzontale con rotore di 2 m di diametro della Zephir posto su un palo alto 9 metri e potenza di 1 kW con vento di 12,5 m/secondo.

IDROGENO - Hera ha pensato però di studiare anche i metodi di stoccaggio dell'energia, essendo le rinnovabili discontinue per definizione. Quindi c'è un impianto per la produzione e la compressione dell'idrogeno, che viene prodotto con l'eccesso di energia derivata dai vari sistemi, e tre fuel cell da 1 kW l'una per la sua eventuale riconversione in energia elettrica. Non dimentichiamo che l'idrogeno, come già avviene in Germania dove viene prodotto con l'eccesso di produzione eolica off-shore, può essere immesso nella rete di distribuzione del gas di città. Infine c'è un impianto di trigenerazione dove nei mesi estivi l'energia termica generata dai concentratori solari viene trasformata da un impianto frigorifero ad assorbimento in potenza frigorifera per i condizionatori d'aria. In una fase successiva verrà testato anche un impianto a biomasse.

INIZIATIVA UNICA - «Questa di Hera a Forlì è un'iniziativa unica in Italia per quanto riguarda una multiutility», ha spiegato Salvatore Molè, direttore tecnologie e sviluppo di Hera. «Un'iniziativa che è stata possibile sviluppare anche grazie al rapporto con i centri di ricerca, in particolare con il dipartimento di ingegneria industriale dell'Università di Bologna, un rapporto di scambio reciproco di conoscenze e tecnologie». «Grazie ai dati che otterremo da questo centro di ricerca sui rendimenti energetici, la società potrà orientare con maggiore efficacia gli investimenti in energie rinnovabili», ha concluso Claudio Anzalone, responsabile ricerca e sviluppo di Hera.
Fonte: Corriere della sera


portale per il risparmio energetico e per
HEnergia, inaugurato il centro di ricerca sulle rinnovabili

30/09/2013

Tecnologie solari, elettrica e termica e utilizzo di idrogeno nel laboratorio di Forlì

E' stato inaugurato a Forlì dal Gruppo Hera HEnergia, innovativo centro di ricerca sulle rinnovabili realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna. Per il momento il laboratorio studierà principalmente le tecnologie solari di produzione di energia elettrica e termica, e la produzione, stoccaggio e utilizzo dell'idrogeno.HEnergia ospita componenti e attrezzature sia di produzione italiana che estera, prossimamente sarà completata anche una sezione destinata a testare alcuni dispositivi sperimentali, sviluppati in collaborazione con l'Università di Bologna, finalizzati ad incrementare le rese d'utilizzo e diminuire l'impatto ambientale delle caldaie a biomassa.Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera ha commentato: "Oggi, anche in ragione di una prospettiva di razionalizzazione del quadro degli incentivi, per proseguire efficacemente sul cammino delle rinnovabili è indispensabile acquisire con certezza gli elementi per orientare le scelte di investimento verso le tecnologie più efficaci ed economicamente sostenibili. HEnergia, che nasce primariamente con questo obiettivo, siamo certi potrà anche contribuire più in generale al sistema della ricerca del nostro Paese su una materia, le rinnovabili, di estrema importanza per il futuro delle nostre comunità".Diversi e ambiziosi gli obiettivi per cui il gruppo Hera ha deciso di realizzare il Centro per le rinnovabili, primo fra tutti valutare in maniera diretta e comparata i rendimenti dei singoli componenti (ad esempio i diversi pannelli fotovoltaici), come di intere filiere in diverse condizioni d'esercizio; verificare come questi rendimenti evolvono nel tempo; individuare interventi di miglioramento delle condizioni d'esercizio; valutare i reali costi di gestione; testare sistemi per lo stoccaggio energetico.Il Centro comprende diversi spazi. La sezione solare permetterà di comparare, a parità di condizioni ambientali rilevate da un'apposita centrale meteo, diverse tecnologie fotovoltaiche: pannelli fissi piani di diversa composizione (silicio monocristallino, policristallino, amorfo, tellururo di cadmio), pannelli piani a inseguimento, sistemi a concentrazione (Fresnel, Cassegrain) con inseguitore. I rendimenti attesi variano dall'8% circa dei pannelli fissi al silicio amorfo a quasi il 30% di un sistema a concentrazione a doppia riflessione ad inseguimento.Un sistema ibrido presente nella sezione produrrà contemporaneamente energia elettrica e termica.A completare il mini parco solare anche un concentratore solare a paraboloide a doppio inseguimento di diametro 4.5 m per la produzione di acqua calda. L'energia termica recuperata sarà utilizzata nella stagione estiva per la produzione di freddo mediante un frigorifero ad assorbimento.La produzione fotovoltaica potrà essere utilizzata per produrre idrogeno per via elettrolitica. L'idrogeno è uno dei più promettenti vettori energetici sia per impieghi stazionari che mobili, nonché come sistema d'accumulo energetico per le produzioni non pilotabili.

HEnergia ospita anche un piccolo aerogeneratore ad asse orizzontale con un rotore di 2 m di diametro da 1 kWe di potenza nominale che permetterà di valutare la reale producibilità in un contesto poco favorevole quale quello urbano, la sua variabilità, i regimi anemometrici effettivamente utilizzabili.Il centro è già predisposto per ospitare una caldaia a biomasse multicombustibile integrata con la centrale termica di sede. Consentirà di caratterizzare diverse tipologie di biomassa vergine (rendimento, emissioni, costi di approvvigionamento e gestione) e sviluppare sistemi di recupero energetico.


Hera lancia HEnergia, laboratorio per lo studio delle fonti rinnovabili


FORLÌ. È, a tutti gli effetti, un banco di prova, su cui testare le nuove tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili, la struttura HEnergia, che verrà inaugurata ufficialmente oggi all'interno del complesso forlivese di Hera spa. Una struttura pressochè unica in Italia e in Europa.

Sostenibilità. La parola chiave è sostenibilità. Tutte le fonti rinnovabili sono “ecologiche”. Ma, come ha spiegato il professor Cesare Saccani del dipartimento industriale dell'Università di Bologna, l'adozione di una sola risorsa non basta (vedi video) e, soprattutto, non è concretamente possibile affidarsi ad una sola fonte energetica alternativa al petrolio. Bisogna elaborare un giusto mix nello sfruttamento di risorse provenienti dal sole, dall'idrogeno o dalle biomasse. Ma c'è di più: posto che le tecnologie per sostituire o affiancare i combustibili fossili esistono e funzionano, bisogna ora analizzare la sostenibilità di ogni singolo impianto. Proprio a questo scopo è stato progettata e realizzata la struttura HEnergia.

HEnergia. In tutto simile ad un hangar per aereo, almeno esternamente, la struttura di HEnergia, si compone di tre elementi base: impianti di generazione primaria, come pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici e pale eoliche, impianti di stoccaggio e impianti di generazione secondaria, come le apparecchiature per la produzione dell'energia elettrica da idrogeno.

Più nel dettaglio, sono presenti impianti di fotovoltaico tradizionale e avanzato, cogenerativo e trigenerativo, nonché centraline per lo stoccaggio e la generazione da idrogeno. Di importanza centrale è la rete di misura che serve per effettuare statistiche sulla produzione. Il periodo di analisi non sarà inferiore a tre anni.

Solare. Sul tetto della struttura, sono presenti pannelli al silicio monocristallino e amorfo e al tellaruro di cadmio. A terra, invece, pannelli fotovoltaici a inseguimento azimutale, nonché lenti di fresnel a inseguitore a doppio asse, oltre a pannelli a concentrazione a doppia riflessione di tipo Cassegrain con inseguitore a doppio asse. A terra è presente anche un pannello ibrido fotovoltaico e termico, nonché un concentratore a paraboloide con inseguitore. Una struttura che, nel complesso, assomiglia ad una base spaziale.

Eolico. La stazione di ricerca è dotata anche di un generatore eolico ad asse orizzontale per produrre un kilowatt.

Idrogeno. La parte riguardante lo sfruttamento dell'idrogeno si compone di un elettrolizzatore da mille litri l'ora di idrogeno e da tre celle a combustibile ed è alimentato dalla sezione fotovoltaica.

 

Taglio del nastro per HEnergia, il centro per la ricerca sulle energie rinnovabili


Il Centro, che ha comportato un investimento di circa 1,5 milioni di euro, è ubicato a Forlì, in via Balzella 24, nella stessa sede che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera

Redazione27 settembre 2013

Il deputato Marco di Maio, il vice presidente della provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo, il consigliere d’amministrazione di Hera Spa Roberto Sacchetti, il Direttore Ricerca e Mercato Salvatore Molè; il responsabile Ricerca e Sviluppo Claudio Anzalone, il prorettore alla Ricerca dell’Università di Bologna Dario Braga e il prof. Cesare Saccani del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

Da sx: Il deputato Marco di Maio, il vice presidente della provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo, il consigliere d’amministrazione di Hera Spa Roberto Sacchetti, il Direttore Ricerca e Mercato Salvatore Molè; il responsabile Ricerca e Sviluppo Claudio Anzalone, il prorettore alla Ricerca dell’Università di Bologna Dario Braga e il prof. Cesare Saccani del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

E’ stato inaugurato venerdì mattina HEnergia, il Centro per lo sviluppo delle energie rinnovabili del Gruppo Hera, struttura unica nel panorama delle utilities italiane, concepita e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna. Il Centro, che ha comportato un investimento di circa 1,5 milioni di euro, è ubicato a Forlì, in via Balzella 24, nella stessa sede che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera:  il Polo Regionale di Telecontrollo Reti a Fluido e il Laboratorio d'analisi specializzato in rifiuti ed emissioni.

Erano presenti numerose autorità, fra cui il Vice Presidente della Provincia Guglielmo Russo, i deputati Marco Di Maio e Bruno Molea, il consigliere regionale Tiziano Alessandrini, il consigliere d’amministrazione  Roberto Sacchetti, il Direttore Tecnologie e Sviluppo Salvatore Molè e il responsabile Ricerca e Sviluppo di Hera Spa Claudio Anzalone, il prorettore alla Ricerca dell’Università di Bologna Dario Braga e il prof. Cesare Saccani del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

HEnergia nasce per valutare principalmente tecnologie solari di produzione di energia elettrica e termica, e la produzione, stoccaggio e utilizzo dell'idrogeno; ospita anche un piccolo aerogeneratore ad asse orizzontale con un rotore di 2 m di diametro da 1 kWe di potenza nominale. Prossimamente sarà completata anche una sezione destinata a testare alcuni dispositivi sperimentali, sviluppati in collaborazione con l'Università di Bologna, finalizzati ad incrementare le rese d'utilizzo e diminuire l'impatto ambientale delle caldaie a biomassa.

Il Centro nasce con un’impostazione "dinamica". Ciò significa che il suo contenuto tecnologico e le attività che vi si svolgono potranno evolvere nel tempo in funzione dello sviluppo delle tecnologie energetiche e degli interessi del Gruppo riguardo al loro utilizzo in applicazioni industriali. La produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili fa da sempre parte del più ampio impegno di Hera a favore della sostenibilità. Impegno che nel 2012 ha portato il Gruppo a produrre da fonti rinnovabili o assimilate 1368 GWh, pari al 71% della produzione totale Hera, con l’obiettivo di raggiungere i 1.649 GWh entro il 2016.

Per favorire la divulgazione verso l’esterno (ad esempio verso le scuole) dell’attività di HEnergia, è stato allestito un percorso visitatori all’interno del Centro. Grazie a un sistema di pannelli informativi e a un monitor touch-screen, anche i non addetti ai lavori possono comprendere meglio e approfondire le attività svolte nel Centro.

Fonte: Forlì Today

Il Centro, costato 1,5 milioni di euro,  sorge in via Balzella, nella stessa sede che ospita altre eccellenze tecnologiche. Venerdì l'inaugurazione




Forlì, HEnergia: il nuovo laboratorio Hera sulle energie rinnovabili (Foto Frasca)

Forlì, 26 settembre 2013 - Quali saranno le fonti energetiche del prossimo futuro? Quelle più promettenti per quanto riguarda i rendimenti, la sostenibilità ambientale ed economica? Quelle, insomma, su cui varrà la pena di investire? Nasce per rispondere a queste domande HEnergia, il test site sulle energie rinnovabili del Gruppo Hera, una struttura unica nel panorama delle utilities italiane, concepita e realizzata in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Bologna.

Il Centro è situato a Forlì, in via Balzella 24, nella stessa sede che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera: il Polo regionale di telecontrollo reti a fluido e il laboratorio d’analisi specializzato in rifiuti ed emissioni. HEnergia sarà ufficialmente inaugurato domani mattina, alla presenza di Luciana Garbuglia, assessore provinciale alla Qualificazione Ambientale e alle Politiche Energetiche, e del Vice Presidente della Provincia Guglielmo Russo.

HEnergia nasce per valutare principalmente tecnologie solari di produzione di energia elettrica e termica, e la produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno. L’investimento per la realizzazione di HEnergia, circa 1,5 milioni di euro, è certamente funzionale al raggiungimento di tale obiettivo, ma è anche dettato dalla necessità di acquisire know-how diretto sulle diverse soluzioni tecnologiche applicabili alla generazione primaria e secondaria di energia da fonte rinnovabile.

Fonte Dire

Video: http://www.youtube.com/watch?v=BFYMi1Oma-k

HEnergia: ricerca su solare e idrogeno, energie del futuro, a Forlì



È stato inaugurato a Forlì HEnergia, un centro di ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili del Gruppo Hera. Nella struttura, unica in Italia, si studieranno da subito idrogeno e solare, mentre è prevista in futuro anche una sezione dedicate alle biomasse. Quali saranno le fonti energetiche del prossimo futuro? Quelle più promettenti per quanto riguarda i rendimenti, la sostenibilità ambientale ed economica? Quelle, insomma, su cui varrà la pena di investire? Nasce per rispondere a queste domande HEnergia, il test site sulle energie rinnovabili del Gruppo Hera, una struttura unica nel panorama delle utilities italiane, concepita e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna. Il Centro si trova a Forlì, nella stessa sede che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera, il Polo Regionale di Telecontrollo Reti a Fluido e il Laboratorio d’analisi specializzato in rifiuti ed emissioni. HEnergia è stato inaugurato, alla presenza di Luciana Garbuglia, Assessore provinciale alla Qualificazione Ambientale e alle Politiche Energetiche, e del Vice Presidente della Provincia Guglielmo Russo. HEnergia nasce per valutare principalmente tecnologie solari di produzione di energia elettrica e termica, e la produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno. I sistemi di produzione di energia dal sole e quelli di accumulo e utilizzo differito sembrano presentare ampi margini di miglioramento in termini di efficienza e funzionalità. Appare dunque strategico concentrare su di essi la ricerca applicata.Sia per quanto attiene il solare che l’idrogeno, HEnergia ospita componenti e attrezzature non prototipali, sia di produzione italiana che estera, a diverso grado di diffusione di mercato.

Prossimamente sarà completata anche una sezione destinata a testare alcuni dispositivi sperimentali, sviluppati in collaborazione con l’Università di Bologna, finalizzati a incrementare le rese d’utilizzo e diminuire l’impatto ambientale delle caldaie a biomassa. Il Centro nasce con un’impostazione dinamica. Ciò significa che il suo contenuto tecnologico e le attività che vi si svolgono potranno evolvere nel tempo in funzione dello sviluppo delle tecnologie energetiche e degli interessi del Gruppo riguardo al loro utilizzo in applicazioni industriali. La produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili fa da sempre parte del più ampio impegno di Hera a favore della sostenibilità. Impegno che nel 2012 ha portato il Gruppo a produrre da fonti rinnovabili o assimilate 1368 GWh, pari al 71% della produzione totale Hera, con l’obiettivo di raggiungere i 1.649 GWh entro il 2016.L’investimento per la realizzazione di HEnergia, circa 1,5 milioni di euro, è certamente funzionale al raggiungimento di tale obiettivo, ma è anche dettato dalla necessità di acquisire know-how diretto sulle diverse soluzioni tecnologiche applicabili alla generazione primaria e secondaria di energia da fonte rinnovabile, allo sviluppo di soluzioni cogenerative, alla valutazione di sistemi di stoccaggio e modulazione. La sperimentazione e l’analisi di tecnologie già disponibili sul mercato consentirà in particolare di raggiungere molteplici obiettivi di conoscenza i cui i principali sono i seguenti:
  • valutare in maniera diretta e comparata i rendimenti (vale a dire la capacità di trasformare in energia utilizzabile l’energia primaria della fonte) sia di ogni singolo componente (per esempio un particolare tipo di pannello fotovoltaico) che di intere filiere in diverse condizioni d’esercizio
  • verificare come questi rendimenti evolvono nel tempo
  • individuare interventi di miglioramento delle condizioni d’esercizio
  • approfondire e migliorare le condizioni di cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica e calore) e di produzione del freddo (trigenerazione)
  • testare sistemi per lo stoccaggio energetico

Grazie all’acquisizione di tali conoscenze, il Gruppo Hera potrà orientare più efficacemente i propri investimenti futuri sulle rinnovabili, privilegiando le soluzioni più efficienti, stabili ed economicamente vantaggiose. Inoltre contribuirà alla ricerca applicata su un tema di importanza per la qualità della vita di tutti i cittadini, con un approccio pragmatico, volto a testare e comparare tecnologie già sviluppate industrialmente. Le peculiari caratteristiche di HEnergia consentiranno a Hera di partecipare a circuiti di ricerca, sviluppo industriale e didattica, sia locali che internazionali, consentendo quindi da una parte di ampliare l’acquisizione di prezioso know-how al di fuori dello stretto ambito di attività propria, dall’altra di dare un contributo culturale ai territori di riferimento.

Fonte: Greenplanet magazine
Video: http://www.youtube.com/watch?v=BFYMi1Oma-k

Agenzia ANSA

 
 
 
Canale Energia&Ambiente

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Hera studia l''Henergia' del futuro

Parte un nuovo centro di ricerca su solare, eolico e idrogeno

27 settembre, 10:44

A Forlì Hera studia in laboratorio l''Henergia' del futuro

FORLI' - Sfruttare al meglio l'energia solare. Capire quali sono i metodi per ottenere il massimo possibile dal sole. Approfondire il ruolo dell'idrogeno. Studiare i metodi di stoccaggio che, attualmente, sono la sfida più problematica ed appassionante per chi si occupa di energia rinnovabile. Sono tanti ed ambiziosi gli obiettivi che si pone Hera con il nuovo laboratorio di ricerca 'Henergia' che sarà inaugurato domani a Forlì.

La multiutility, nei prossimi anni, investirà soldi ed impegno per sfruttare le energie rinnovabili. Ma per farlo al meglio è necessario approfondire la ricerca, correggere gli errori, capire i punti di forza. I sistemi di produzione di energia dal sole e quelli di accumulo per l'utilizzo differito, presentano infatti ampi margini di miglioramento. Ed è proprio da questi margini di miglioramento che passerà, nei prossimi anni, la vera sfida relativa alle energie rinnovabili.

Il centro forlivese, che si trova nella stessa sede di via Balzella che ospita altre eccellenze tecnologiche di Hera come il polo di telecontrollo reti a fluido ed il laboratorio di analisi specializzato in rifiuti ed emissioni, ha un piccolo parco solare realizzato con pannelli di vari tipi: da quelli più tradizionali che ormai si vedono sui tetti di molte case a quelli più elaborati che si spostano per catturare il maggior numero di raggi solari. Non si tratta di prototipi, ma di tecnologie già in commercio. L'obiettivo è quello di studiare, attraverso misurazioni costanti, come possono essere sfruttati al meglio.

Ma soprattutto quale può essere il sistema per 'conservare' l'energia prodotta ed usarla quando ce n'è bisogno. La produzione fotovoltaica, infatti, può essere usata per per produrre idrogeno per via elettrolitica. L'idrogeno è uno dei più promettenti vettori energetici: particolare che potrebbe farne il mezzo attraverso il quale accumulare l'energia prodotta. Nel mini parco eolico c'è anche un sistema ibrido che produce contemporaneamente energia elettrica e termica ed una parabola, simile nell'aspetto esteriore a quella che usano le tv per trasmettere sul satellite, che serve per 'inseguire' il sole e che sarà usato per l'acqua calda.

Il centro di Forlì si completa anche con un piccolo impianto eolico: anche in questo caso l'obiettivo è capire se e come la forza del vento possa essere sfruttata anche in un ambiente poco favorevole come quello urbano.

'Henergia' avrà anche, fra le sue caratteristiche, quello di essere in continua evoluzione, per stare al passo con la ricerca nel settore, in tecniche e materiali. Ma anche per allargare i propri orizzonti: è già in cantiere, infatti la realizzazione di una caldaia a biomasse multicombustibile. Anche in questo caso l'obiettivo è capire, attraverso la ricerca applicata, quali sono i migliori sistemi per usare al meglio questo tipo di energia rinnovabile.

Fonte ANSA
Video: http://www.youtube.com/watch?v=BFYMi1Oma-k

venerdì 27 settembre 2013

HEnergia, Hera inaugura laboratorio di ricerca sulle rinnovabili


Un laboratorio nato per sperimentare nuove tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili. Si chiama HEnergia ed è stato appena inaugurato a Forlì, all’interno del complesso dell’azienda Hera Spa. Si tratta, secondo i vertici dell’azienda, di una struttura praticamente unica in Italia e in Europa, che punta prima di tutto a promuovere la sostenibilità.
L’obiettivo di HEnergia è quello di differenziare il più possibile le fonti energetiche rinnovabili, offrendo di conseguenza, molteplici alternative al petrolio. Non solo. Dal momento che ormai le tecnologie per sostituire o affiancare i combustibili fossili esistono già, il laboratorio cercherà di analizzare la sostenibilità di ogni singolo tipo di impianto.
Dal punto di vista strutturale HEnergia è molto simile a un hangar per aereo, con all’interno tre elementi base: impianti di generazione primaria, come pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici e pale eoliche, impianti di stoccaggio e impianti di generazione secondaria, come le apparecchiature per la produzione dell’energia elettrica da idrogeno.
Una rete di misura, inoltre, permetterà di effettuare statistiche sulla produzione energetica rinnovabile, per un periodo di tempo che si prevede non inferiore a tre anni.
Il laboratorio di Hera, inoltre, è dotato anche di un generatore eolico ad asse orizzontale da un kilowatt, oltre a un elettrolizzatore da mille litri l’ora diidrogeno (alimentato dalla sezione fotovoltaica) e tre celle a combustibile.Per quanto riguarda il solare, sul tetto della struttura sono installati dei pannelli al silicio monocristallino e amorfo e al tellaruro di cadmio. A terra, invece, pannelli fotovoltaici a inseguimento azimutale, nonché lenti di fresnel a inseguitore a doppio asse, oltre a moduli solari a concentrazione a doppia riflessione di tipo Cassegrain con inseguitore a doppio asse. A terra è presente anche un pannello ibrido fotovoltaico e termico, nonché un concentratore a paraboloide con inseguitore.

lunedì 23 settembre 2013

IMPIANTI CONNESSI IN VENDITA


IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO CON ETERNIT
Località Marche
Allaccio  Giugno 2012
Prezzo € 2.550.000
Diritto di superficie incluso nel prezzo per 25 anni.
MWp  0,998
Fatturato previsto 386.000 €/anno
vedi
business-plan  finanziamento

IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO
Località Marche
Allaccio Giugno 2012
Prezzo € 2.350.000
Diritto di superficie incluso nel prezzo per 25 anni.
MWp  0,998
Fatturato previsto 344.000 €/anno
vedi
business-plan  finanziamento

IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Lombardia
POTENZA KWp: 987,36
PVGis kWh : 1100
ALLACCIO : Dic 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,346
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.835
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.799.368
DDS: € 220.000

 
IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Toscana
POTENZA KWp: 967
PVGis kWh : 1160
ALLACCIO : Maggio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,303
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.894
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.798.350
DDS: Incluso nel prezzo


IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Toscana
POTENZA KWp: 996
PVGis kWh : 1190
ALLACCIO : Maggio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,303
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.811
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.799.800
DDS : Incluso nel prezzo



IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Molise
POTENZA KWp: 997,76
PVGis kWh : 1320
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.760
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.698.888
DDS: € 11.610


IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Campania
POTENZA KWp: 986
PVGis kWh : 1300
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.991
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.949.300
DDS: incluso nel prezzo



IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Toscana
POTENZA KWp: 2 x 966
PVGis kWh : 1300
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : 
PREZZO TOTALE RICHIESTO (0,966 KWp) : € 2.714.605
DDS: Incluso nel prezzo



IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA
LOCALITA’ : Toscana
POTENZA KWp: 1850
PVGis kWh : 1270
ALLACCIO : Giugno 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,291
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.726
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 5.042.500
DDS : € 37.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Emilia Romagna
POTENZA KWp: 993,6
PVGis kWh : 1150
ALLACCIO : 1Q 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,314
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.667
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.649.680
DDS: € 200.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERR
LOCALITA’ : Emilia Romagna
POTENZA KWp: 985,32
PVGis kWh : 1150
ALLACCIO : Giugno 2011 SA
TARIFFA €/kWh : € 0,346
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.993
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.949.266
DDS : € 200.000


IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Emilia Romagna
Connessione: 2010
Località: Emilia Romagna
MWp: 4,700
Prezzo: € 4.300.000 \MWp
Impianto a terra



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Emilia Romagna
Connessione: 2010
Località: Emilia Romagna
MWp: 0,954
Prezzo: € 4.300.000 \MWp
Impianto a terra



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Umbria
POTENZA KWp : 998
PVGis kWh : 1230
ALLACCIO : ago-11
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.806
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.799.990
DDS : Incluso



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Marche
POTENZA KWp: 1320
PVGis kWh : 1377
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.758
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 3.641.000
DDS: € 25.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Marche
POTENZA KWp: 999
PVGis kWh : 1380
ALLACCIO : Settembre 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,236
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.603
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.599.950
DDS: € 25.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Marche
POTENZA KWp: 1320
PVGis kWh : 1150
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.474
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 3.266.000
DDS: € 200.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Marche
POTENZA KWp: 685
PVGis kWh : 1336
ALLACCIO : Giugno 2011 SA
TARIFFA €/kWh : € 0,346
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.875
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 1.969.250
DDS: € 170.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 450
PVGis kWh : 1417
ALLACCIO : 1Q 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,214
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.994
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 1.347.000
DDS: € 6.500



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 832
PVGis kWh : 1450
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.983
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.481.600
DDS: € 200.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 996,98
PVGis kWh : 1450
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.808
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.799.849
DDS: € 18.000


IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 734
PVGis kWh : 1350
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.652
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 1.946.700
DDS: € 12.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 794
PVGis kWh : 1524
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,276
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.758
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.189.700
DDS: € 20.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 993
PVGis kWh : 1524
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,276
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.719
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.699.650
DDS: € 20.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 993
PVGis kWh : 1524
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,276
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.719
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.699.650
DDS: € 20.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 993
PVGis kWh : 1524
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,276
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.719
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.699.650
DDS: € 20.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 998
PVGis kWh : 1420
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.906
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.899.900
DDS: € 110.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 998
PVGis kWh : 1420
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.806
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.799.900
DDS: € 13.900



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 998
PVGis kWh : 1420
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.906
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.899.900
DDS: € 100.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 832
PVGis kWh : 1420
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.875
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.391.600
DDS: € 200.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 998
PVGis kWh : 1420
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.906
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.899.900
DDS: € 100.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 994
PVGis kWh : 1450
ALLACCIO : Luglio 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,276
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.968
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.949.700
DDS: € 220.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 985
PVGis kWh : 1350
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.791
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.749.250
DDS: € 12.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 999,81
PVGis kWh : 1380
ALLACCIO : Settembre 2011+10%
TARIFFA €/kWh : € 0,270
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.851
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.849.991
DDS: € 12.000



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 690
PVGis kWh : 1730
ALLACCIO : Agosto 2011
TARIFFA €/kWh : € 0,263
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.760
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 1.904.500
DDS: € 9.070



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 999
PVGis kWh : 1400
ALLACCIO : Ottobre 2011 + 10 %
TARIFFA €/kWh : € 0,256
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.903
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.899.950
DDS: Incluso



IMPIANTI FOTOVOLTAICI ALLACCIATI A TERRA
LOCALITA’ : Puglia
POTENZA KWp: 993,6
PVGis kWh : 1830
ALLACCIO : Agosto 2011 + 10 %
TARIFFA €/kWh : € 0,289
PREZZO A KW RICHIESTO : € 2.969
PREZZO TOTALE RICHIESTO : € 2.949.680
DDS: € 9.560

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martedì 17 settembre 2013

Come accumulare e conservare l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico: le batterie di accumulo

Il solo modo per autoconsumare l'energia prodotta da fonti rinnovabili e dal nostro impianto fotovoltaico è quello di accumulare e conservare l'energia autoprodotta che non è possibile consumare durante il giorno perché si è fuori casa, per fruirne nei momenti in cui se ne ha bisogno senza consumare la corrente che proviene dal nostro gestore elettrico e che presenta un costo maggiore rispetto alla somma erogata dalla tariffa premio di autoconsumo.
Basti pensare che per un impianto fino a 20 kW si ha una tariffa premio per l'energia auto consumata di 0,16 euro, mentre l'energia venduta in rete ha un costo di 0,21 euro. E' facile comprendere come il guadagno sia nell'autoconsumo di tutta l'energia prodotta, che tra l'altro è gratuita.

Come diventare un produttore di energia indipendente dal proprio gestore elettrico

L'utente che installa un impianto fotovoltaico con l'idea di diventare un vero e proprio produttore di energia elettrica per il proprio fabbisogno energetico e rendersi completamente autosufficiente non può non valutare la soluzione di accumulare e conservare l'energia prodotta che non riesce a consumare per fruirne nei momenti in cui non si ha la possibilità di produrre energia, come durante la notte o nei momenti in cui si ha una bassa produzione o durante le giornate di minore irraggiamento solare.
In commercio esistono numerose soluzioni per immagazzinare e conservare l'energia autoprodotta e non autoconsumata grazie a dei sistemi di accumulo per l'autoconsumo successivo. Sono le batterie di accumulo per impianti fotovoltaici che permettono di ottimizzare non solo la produzione elettrica da fonti rinnovabili, ma soprattutto di ottimizzare il consumo senza lasciare nessun kW prodotto senza utilizzare.

I sistemi di accumulo a batteria per l'energia autoprodotta dall'impianto fotovoltaico

Il sistema di batterie di accumulo permette un importante ritorno economico in quanto anche nei momenti in cui non è possibile produrre energia elettrica da fonti rinnovabili si ha comunque una riserva di energia per non utilizzare l'energia del gestore elettrico e non pagarla sulla bolletta.
Ricordo infatti che, l'energia autoprodotta è gratuita e non viene pagata in bolletta. La somma che si deve pagare nella bolletta elettrica è quella dell'energia consumata durante le ore in cui non si produce dall'impianto fotovoltaico. Con il sistema di batteria di accumulo dell'energia autoprodotta non si avrà più bisogno della rete elettrica per accendere i nostri elettrodomestici diventando, a tutti gli effetti, dei produttori di energia da fonti rinnovabili e completamente (o quasi) autonomi energeticamente.
In commercio esistono numerosi sistemi di accumulo a batterie (solitamente riciclabili) dell'energia autoprodotta e sono ideali per qualsiasi tipologia di installazione domestica che permettono di approvvigionare l'energia elettrica riducendo il prelievo dell'energia dalla rete del gestore elettrico competente.

Come funzionano i sistemi di accumulo a batteria per l'energia autoprodotta

In linea generale, il sistema di accumulo a batteria dell'energia autoconsumata è dotato di un meccanismo intelligente che permette di individuare se immagazzinare l'energia nelle batterie o se spostarla nella sezione di autoconsumo o se immetterla nella rete per fruire della tariffa incentivante. Inoltre, il sistema di accumulo a batteria, solitamente al litio, permette di stabilizzare la variabilità della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il sistema di accumulo a batteria ha un funzionamento continuo e non viene interrotto in caso di blackout della rete elettrica, per cui può continuare a registrare e immagazzinare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questa tipologia di sistema di accumulo viene anche chiamata "Riutilizzatore Energetico" ed è dotato di batterie e di una centralina elettronica che tramite l'utilizzo di un software gestisce l'energia prodotta e, se il fabbisogno energetico della nostra abitazione lo richiede, preleva l'energia necessaria dalla rete. Inoltre, il sistema di accumulo a batteria gestice la potenza di carica della batteria per ottimizzare la sua durata.
Il sistema di accumulo è stato studiato e progettato proprio per rendere autonoma energeticamente una singola abitazione.

Perché è importante utilizzare un sistemi di accumulo a batteria per l'energia autoprodotta?

Scegliere per il proprio sistema fotovoltaico un sistema di accumulo a batteria è importante per ottimizzare non solo la produzione di energia elettrica che non verrebbe mai dispersa in rete, ma sopratutto per ridurre i consumi elettrici, sfruttando esclusivamente l'energia autoprodotta, pulita, da fonti rinnovabili e sopratutto gratuita.
E' facile comprendere come sia importante sfruttare al massimo l'ernergia che può essere prodotta da un singolo impianto fotovoltaico domestico, in quanto questo significa, come abbiamo visto precedentemente, che lo stesso proprietario del sistema fotovoltaico diventa un produttore di energia elettrico, completamente autonomo dal gestore elettrico e come lo stesso meccanismo possa ridurre l'impatto ambientale, limitando le immissioni in rete e risolvendo anche le congestioni della stessa rete elettrica.
Degli studi sul consumo dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico domestico hanno dimostrato come, anche se una famiglia è in casa tutto il giorno, non riesce a autoconsumare una quota di energia superiore al 30-40%: la quota di energia elettrica autoprodotta in eccesso, se non si è dotati di un sistema di accumulo di energia a batteria, viene obbligatoriamente ceduta alla rete.

Il maggiore vantaggio di un sistema di accumulo a batteria per l'energia autoprodotta

I sistemi di accumulo a batteria sono uno strumento molto importante per la stabilizzazione dell'energia prodotta che permette di migliorare sensibilmente la trasmissione elettrica e ottimizzare i consumi.
Infatti, l'energia da fonti rinnovabili presenta numerosi vantaggi legati alla sua gratuità, al suo livello zero di emissioni di gas serra durante la sua produzione e alla rinnovabilità, ma è una fonte di energia discontinua, che non permette di essere prodotta in tutti i momenti della giornata creando degli scompensi nei consumi, in quanto si ha SEMPRE bisogno dell'energia elettrica: i sistemi di accumulo a batteria dell'energia autoprodotta risolvono questa problematica.

Gli ulteriori vantaggi di un sistema di accumulo a batteria per l'energia autoprodotta

Inoltre, possiamo affermare che l'acquisto di un sistema di accumulo dell'energia elettrica a batteria presenta anche altri vantaggi e benefici non solo nel consumo energetico della nostra casa, ma anche nel consumo e praticità dell'abitazione stessa:
  • si può fruire della tariffa di autoconsumo premio che regala 0,16 euro per kw prodotto;
  • autonomia dalla rete elettrica che rimane come fonte di erngia di scorta nel momento in cui non si possiede energia autoprodotta da consumare;
  • garanzia di un flusso di elettricità costante anche se NON da fonti rinnovabili, grazie al sistema intelligente dell'impianto di accumulo che individua i momenti in cui è possibile fruire dell'energia autoprodotta o quando è necessaria quella della rete elettrica.
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Power-One Presenta il Nuovo Sistema di Raccolta di Energia 

Power-One, Inc (Nasdaq: PWER), produttore leader a livello globale di soluzioni per le energie rinnovabili e per l’efficientamento energetico e la gestione dell’energia, ha annunciato oggi che l'azienda presenterà al SOLAREXPO un prototipo del suo nuovo sistema di accumulo dell’energia fotovoltaica per applicazione residenziale. La soluzione fotovoltaica di accumulo sarà disponibile entro la fine del 2013.
Il prototipo del sistema consiste in un inverter Power-One 4.6 kW monofase grid connected e in una batteria agli ioni di litio di capacità utilizzabile pari a 2 kWh. Permette quindi ai proprietari di abitazione di accumulare qualsiasi eccesso di energia prodotto durante i periodi di picco per periodi di maggiore fabbisogno energetico. Dando ai proprietari del sistema la capacità e la flessibilità di utilizzare l'energia generata in eccesso per ricaricare le loro batterie, questa elettricità eccedente può essere impiegata per alimentare elettrodomestici nei periodi in cui l'impianto fotovoltaico non produce alcuna energia o produce energia insufficiente.
"Rendere disponibile a richiesta l’energia fotovoltaica è un grande passo verso la totale autonomia nel consumo come pure l’indipendenza energetica, e apre una nuova opportunità per la vendita di sistemi fotovoltaici e di accumulo di energia”, ha dichiarato Paolo Casini, Vice Presidente Marketing di Power-One. "Con la nostra nuova soluzione di accumulo di energia permettiamo ai nostri clienti di far collimare la produzione di energia e il consumo con i loro fabbisogni, aiutandoli così ad aumentare la loro autonomia e risparmiare sulle bollette".
"Allo stesso tempo, i sistemi di accumulo energetico residenziale richiedono che distributori e installatori collaborino più da vicino con i proprietari di casa per calcolare i loro modelli di utilizzo di energia. In questo modo si può garantire che essi traggano pienamente vantaggio dai loro sistemi fotovoltaici e di accumulo energetico. Ecco perché lavoreremo insieme ai nostri partner per stabilire strategie di vendita e strumenti per le nostre nuove soluzioni fotovoltaiche nei mesi a venire", continua Casini.
Per garantire la sicurezza e la longevità della batteria agli ioni di litio, Power-One ha dovuto progettare l'inverter in base alla tensione e ai valori di corrente richiesti dalla batteria. In più, l'azienda ha sviluppato un sistema di gestione del fabbisogno energetico in grado di comunicare con il sistema di gestione della batteria. Nonostante queste sfide aggiuntive, il nuovo prodotto beneficerà dei vantaggi che i clienti della Power-One si aspettano di ricavare dall'esperienza dell'azienda nella produzione di inverter: il sistema di accumulo offrirà 2 MPPT (Maximum Power Point Tracking,), ampio range di funzionamento della tensione di ingresso ed alta efficienza. Power-One prevede inoltre di aggiungere la possibilita’ di gestire le utenze domestiche e di avere un’uscita AC ausiliaria che consentirà l’operatività del sistema in caso di interruzione dell'alimentazione.
Il sistema di storage è stato progettato per un lungo ciclo di vita di una batteria della durata prevista di dieci anni. La soluzione può altresì essere ampliata da moduli di batteria aggiuntivi fino a 9 kWh. Grazie alla porta Ethernet integrata, il sistema di accumulo dell’energia consente il monitoraggio locale o remoto senza necessità di interfacce aggiuntive.
Il sistema Power-One sarà lanciato il primo trimestre del 2014 in Italia e in Germania. Mentre la Germania è il paese più avanzato in relazione alla definizione e all'incentivazione di autonomia energetica all'interno del mercato fotovoltaico residenziale, l'Italia è similmente un mercato molto promettente in quanto oggi viene riconosciuto un incentivo a chi si dota di sistema di autonomia energetica. Altri mercati interessanti per le soluzioni fotovoltaiche di accumulo residenziale includono la Francia e il Regno Unito.
 
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